
Si è da poco concluso il Buk Modena 2017, Festival della piccola e media editoria, che ha
visto la presenza di tanti piccoli editori italiani e non solo. Una ricca offerta culturale, unita a numerose iniziative collaterali, ne hanno fatto davvero un evento interessante e ben strutturato.
La mia personale esperienza è ridotta solo a domenica 19 febbraio, ma quella giornata è comunque bastata per immergermi nell’odore dei libri e vivere a pieno la realtà editoriale che ogni giorno mi circonda in modo virtuale, attraverso i social. Ho avuto infatti l’opportunità di vedere esposti i libri di autori emergenti che seguo abitualmente su siti, blog o facebook, e in alcuni casi ho avuto anche il piacere di stringere la mano agli autori stessi, concretizzando quei volti finora intravisti solo in fotografia.
La presenza di Senso Inverso Edizioni, una delle mie abituali collaborazioni, mi ha consentito non solo di ammirare e toccare con mano tante delle opere che ho editato, ma anche e soprattutto di incontrare e scambiare qualche chiacchiera con: Francesco e Chiara di Senso Inverso (persone squisite, già conosciute in passato, ma che è sempre bello rivedere!); l’autore Hesham Almolla (“La ragazza bionda” – Senso Inverso Edizioni); e finalmente anche Giada Strapparava, autrice che ho seguito nell’editing e riscrittura della sua opera prima, “L’Egoismo del respiro”.
Dico finalmente, perché con Giada abbiamo iniziato e portato avanti un lavoro lungo e impegnativo, fino alla completa realizzazione di un testo non solo rivisto nella sua forma, ma anche plasmato sull’essenza di un significato intrinseco e profondo.
Buk2017 è stata per me l’occasione ideale per vedere Giada, abbracciarla e scambiare qualche parola con lei, che si è rivelata non solo una scrittrice dalle grandi potenzialità, forte e determinata, ma anche una persona umile, disponibile e di una dolcezza unica.
Prima fiera ufficiale per “L’Egoismo del respiro” – Senso Inverso Edizioni, primo evento pubblico per Giada Strapparava Autrice: l’emozione si è sentita, io l’ho percepita nei suoi occhi e nelle sue espressioni.
Lo ero anch’io, emozionata: per lei, per me e per i tanti altri autori che per la prima volta presentavano le loro “creature” a un pubblico importante.
E alla fine, volendo sostenere la piccola e media editoria ma avendo a casa una pila ancora troppo grande di libri da leggere, ho optato per l’acquisto di due libri per mio figlio! 😉 BUKids2017
Perché, non dimentichiamolo: “Un bambino che legge, sarà un adulto che pensa.” 🙂

