Oltre il confine: il mio #SalTo30 da due prospettive

Eccomi qua, con un po’ di ritardo, ma ho finalmente raccolto idee e materiale post Salone. Quest’anno diversi intoppi di viaggio mi hanno impedito di seguire la tabella di marcia programmata, trasformando quella che doveva essere una giornata rilassante in un vero tour de force! Ma nonostante le varie peripezie, il 22 maggio scorso sono riuscita a passare delle splendide ore nella sempre magica atmosfera del Salone IMG-20170521-WA0034Internazionale del Libro di Torino. Evento che quest’anno si è addirittura superato. Il programma dell’edizione 2017, intessuto dal direttore Nicola Lagioia con quattordici consulenti del Salone e lo staff della fondazione del Libro, è stato caratterizzato da una lunga serie di appuntamenti, incontri e presentazioni di notevole prestigio, grazie alla presenza di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale. Inoltre, l’evento stesso è stato concepito per spingersi oltre i confini del Lingotto e dei suoi orari di apertura, perché per la prima volta il Salone si è esteso popolando l’intero territorio cittadino con il Salone Off, parte integrante della manifestazione.

Ma quest’anno più che mai non potevo assolutamente mancare l’appuntamento piùWP_20170521_21_00_15_Pro importante dedicato all’editoria italiana. Sì perché, per la prima volta, ho avuto la possibilità di vivere il Salone superando un mio personale confine. Ho guardato oltre il confine da due prospettive, non solo da editor ma anche da autrice. Motivazioni personali e piccoli segnali, infatti, mi hanno indotta a partecipare (circa un paio di mesi fa) alla prima edizione del concorso letterario “Lettere a mio figlio”, indetto da Historica Edizioni, in collaborazione con il sito Cultora. La mia lettera è stata selezionata e inserita in una antologia, pubblicata e messa in vendita in anteprima esclusiva proprio al Salone del Libro di Torino. L’emozione di vedere con i miei occhi quel volume è stata indescrivibile. Piccole, grandi soddisfazioni che aprono il cuore.

IMG-20170521-WA0064Ho avuto anche il piacere di conoscere personalmente Francesco Giubilei, direttore editoriale di Historica Edizioni (oltre che fondatore del sito Cultora), persona di una gentilezza infinita e dai modi eleganti, quasi d’altri tempi, a dispetto della sua giovane età.

Questa inversione di ruolo, anche se per un piccolo operato, mi ha dato l’opportunità di capire cosa provano i tanti scrittori con cui mi interfaccio ogni giorno. Ho scelto di mettere a nudo una parte di me, di trasportare su carta i miei sentimenti più forti, più profondi, più difficili da metabolizzare… ma l’ho fatto per un motivo ben preciso, e chi avrà modo e voglia di leggere la mia lettera lo capirà.

Ma il mio Salone è stato molto altro.

Ho varcato di nuovo il confine per osservare l’orizzonte da un’altra prospettiva. Da editor e da lettrice, ho continuato il mio viaggio tra i libri.

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Mi sono recata allo stand della casa editrice La Corte EditoreIMG-20170521-WA0075 per incontrare e stringere la mano al direttore editoriale Gianni La Corte e all’autore Antonio Lanzetta. Oltre alla stima generale che ho per questa giovane e dinamica realtà editoriale, ci tenevo particolarmente a complimentarmi con entrambi per l’antologia di racconti thriller “Notti Oscure”, curata da IMG-20170521-WA0072Leonardo Di Lascia di Thriller Nord. Si tratta di una nobile iniziativa che vede diciassette grandi autori italiani (tra i quali anche Gianni La Corte e Antonio Lanzetta) uniti per sostenere l’associazione I Love Norcia in favore della rinascita delle zone colpite dal terremoto. La mia copia è già pronta da un po’ per essere letta e non ho dubbi sull’alta qualità di questo prodotto: tutti gli autori inseriti nell’antologia e il marchio La Corte Editore, rappresentano una chiara garanzia. Professionalità, competenza e disponibilità indiscusse.

E per finire… mi sono di nuovo circondata di libri!

La Piazza dei Lettori, uno spazio di 800 metri gestito da Colti (Consorzio LibrerieIMG-20170521-WA0052 Torinesi Indipendenti), a mio parere ha conferito all’edizione 2017 del Salone un’aria ancora più incantata. Un mix di colori e tematiche che creavano una sinergia unica.

Insomma un’edizione, quella di quest’anno, che si è rivelata davvero imperdibile. Sotto tanti punti di vista. Per me è stata la reale rappresentazione di cosa significhi andare OLTRE IL CONFINE.

Io, il mio confine l’ho superato. E sicuramente continuerò a farlo.

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