DSA e Scrittura: una Donna, un mix di pura energia

46362731_10210322842827967_3884134913720451072_n

Oggi voglio raccontarvi una storia. In realtà, è da diversi mesi che ho in testa di raccontarvela, ma il caso mi ha portata proprio a oggi, chissà perché… Forse perché l’8 marzo mi fa pensare a quante donne forti, coraggiose, determinate e pronte a superare ogni difficoltà pur di raggiungere i propri sogni io conosca. Oggi scelgo di parlare di Isotta Franci (ex Isotta Sturlese, sì perché lei ha lottato anche per farsi cambiare il nome), ma potrei portarvi molti altri esempi di Donne, con D maiuscola, che vivono ogni giorno come fosse il più prezioso e lo fanno con un impegno disarmante e mai ostentato.

Ma veniamo a Isotta. Una scrittrice, un’amica, una donna, un mix di simpatia, energia e determinazione pazzesca. L’ho conosciuta ormai quasi due anni fa via telefono e mi si è subito presentata così, con la sua meravigliosa cadenza toscana: «Io sono una scrittrice, ma sono anche DSA, quindi sono di fatto una handicappata… ma intendo in senso letterale, ho oggettivamente un handicap. Sono seguita da specialisti e ho un QI molto alto, non lo dico per vantarmi, ma solo per farti capire che a volte per me è un ostacolo… soffro di terribili mal di testa, spesso invalidanti.»

35628598_1789605824439749_1972495229978148864_nÈ iniziato così il mio viaggio nel suo mondo. Un mondo che, ahimè, mi era completamente sconosciuto; o meglio, sapevo della sua esistenza, ma non l’avevo mai preso in considerazione da un punto di vista puramente tecnico. Isotta col tempo mi ha spiegato che ha iniziato a scrivere da ragazzina, ad appena quindici anni, quando tutti le dicevano che “con il suo problema” sarebbe stato praticamente impossibile.

Isotta è affetta da dislessia, disgrafia e discalculia; mi ha spiegato, un giorno, che la somma di tutte queste problematiche è particolarmente difficile da gestire, soprattutto psicologicamente. Il tempo è fondamentale, prima si ottiene una diagnosi certa, prima si può intervenire in tal senso.

Isotta ha imparato prima a convivere con i suoi difetti, poi a gestirli, ad amarli e, infine, a42828711_1941204009279929_484658643849969664_o farne una virtù. Non si è mai arresa di fronte ai tanti “non ce la farai” e non ha mai rinunciato al proprio sogno: diventare una scrittrice. E lo ha fatto avvalendosi di esperti, ai quali – mi ha detto – si è sempre affidata con estrema umiltà e rispetto. Parlo di medici, ma non solo. Quando ci siamo conosciute, mi ha subito esposto la sua reale necessità di avvalersi di un editor, perché nonostante utilizzi Software di videoscrittura appositamente indicati per la compensazione dei DSA, allestiti per essere utilizzati come facilitatori nei processi di apprendimento, questi non bastano.

Con Isotta ho scoperto quindi questo nuovo mondo, che in un certo senso ho trovato davvero affascinante, perché di fatto è sempre lo stesso mondo, solo che dobbiamo guardarlo da un altro punto di vista. È incredibile come esistano numerose variabili di uno stesso contesto, come ciò che molti considerano la cosa più semplice del mondo (aprire il pc e scrivere) sia per altri la costruzione di un mezzo, un metodo classificato su più passaggi per riuscire nello stesso obiettivo.

Isotta si avvale sempre dei software di videoscrittura più aggiornati (attualmente: KIT PC DSA Port 2015), dopo aver eseguito diversi test specifici personalizzati insieme a un medico specialista; il programma le permette quindi di trasformare il file in un formato di testo (tipo Word) e su quello l’editor può lavorare. Isotta non rilegge i propri lavori, perché vede gli errori solo in testi non scritti da lei.

Come editor di Isotta, ho avuto il piacere di formarmi in funzione di un metodo di lavoro differente. Ho scoperto come interpretare le sue lettere invertite, le sue parole assonanti ma dal significato opposto, e a districare i suoi pensieri. Ho imparato a leggere tra le sue righe, tra le pieghe del suo vissuto e, soprattutto, ho avuto e ho l’onore di essere entrata in quel suo mondo magico, fatto di parole e disegni. Sì, perché Isotta non è solo una scrittrice, ma è anche una bravissima illustratrice. Insomma, un’artista a tutti gli effetti.

La principessa e la neveOggi Isotta ha tirato fuori dal cassetto La Saga della Profezia, proprio quella che aveva iniziato a scrivere a soli quindici anni quando tutti le dicevano che era solo una ragazzina illusa, e ha raggiunto il suo sogno.

Nel 2017, Bertoni Editore pubblica L’Unicorno di Isotta Sturlese, il primo capitolo de La saga della Profezia, composta da quattro volumi.

Nel 2018, La Nazione si interessa alla storia di Isotta e le dedica un articolo a pagina piena.

Il 22 gennaio 2019, Isotta viene chiamata a presentare il suo Crisalideromanzo fantasy presso la scuola superiore Nautico di La Spezia. Con l’occasione, le viene chiesto di presentare anche il suo percorso affrontando con la classe la questione DSA, nello specifico dislessia e disgrafia. Un incontro pieno di coinvolgimento, durante il quale i ragazzi hanno letto a voce alta degli estratti de L’Unicorno e tutti si sono dimostrati interessati per l’imminente uscita del secondo volume: La Principessa e la Neve.

Nel 2019, CTL Editore pubblica Crisalide di Isotta Franci, un romanzo breve dai risvolti drammatici su uno spiccato sfondo erotico, ispirato a una storia vera.

Questo elenco è solo per farvi capire che Isotta è così: una forza vulcanica pronta a esplodere, racchiusa in un corpicino minuto e un sorriso disarmante. Dietro alla scrittura di Isotta c’è molto di più, c’è una Donna, e volevo mostrarvela.

46384927_2013704518696544_2730917636190765056_n46382824_2013704348696561_3971537936280715264_n19143342_1427270494006619_5331181812841820304_o45815692_2001813626552300_4368472440045568000_o

Lascia un commento