
Premiazione Spoleto Calling 2021![]()
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Ci sono momenti che ti rimangono appiccicati addosso per sempre, e questo è senz’altro uno di quelli.
Parto da una considerazione per me fondamentale: far parte della Giuria Tecnica di questo Premio letterario è stato in primis un onore e un piacere, ma il fatto di aver potuto conoscere e condividere l’intera esperienza con persone meravigliose e professionisti di una gentilezza e premura unica, è tutto ciò che mi porto a casa (e nel cuore). ![]()
Un primo grazie immenso all’instancabile Roberto Rapastella, alla dolce Anna Rita Antonelli, a Teude Spoleto, al gruppo di scrittori #borgowriters e a tutta l’organizzazione per l’eccelsa ospitalità.
Un secondo grazie gigante a coloro che hanno condiviso con me non solo l’esperienza professionale, ma anche momenti di vivace convivialità: Massimo Carlotto – pagina ufficiale, Luca Raffaelli, Valerio Bindi e tutti i colleghi che hanno reso reale questo grande successo! ![]()
E, ovviamente, complimenti a tutti i finalisti e vincitori di ogni sezione, perché senza di loro non sarebbe stato possibile raggiungere un traguardo così alto. ![]()
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E il risultato qual è? Potrete trovare tutte le opere finaliste raccolte nell’antologia “Spoleto calling” Edizioni Era Nuova, che entrerà a far parte del mio #PortfolioLavori in quanto ho avuto anche il piacere di editare i racconti gialli e di narrativa. ![]()
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Riporto, inoltre, di seguito il testo della mia #Introduzione alla sezione di narrativa: un concentrato di emozioni in cui faccio emergere come ho percepito la #provincia attraverso le diverse penne dei racconti finalisti.
La provincia.
Un argomento difficile, capillare, soggettivo e analizzabile da molteplici punti di vista. Quando ho letto per la prima volta il tema di questo concorso, subito ho pensato che si trattasse di una prova particolarmente complicata.
E invece mi sbagliavo, eccome.
Leggendo tutti i racconti, mi sono accorta di quanto sia meraviglioso vedere come un tema comune possa essere sviscerato da diverse prospettive. Nello specifico, mi ha colpito come ogni autore sia riuscito a far emergere una propria personale visione della provincia, attraverso il tempo, e in spazi più o meno vasti.
La plumbea follia si scontra con la più becera omertà, mentre i personaggi diventano persone vere e le persone vere diventano un tutt’uno con la storia.
Il disagio si insidia nelle orecchie di periferia, si fa strada tra le mani consumate dalla vergogna, fino a brulicare nelle anime più semplici. Quelle vere, quelle pure.
Sì, perché la provincia non è un semplice luogo.
La provincia è lì, dove si respira senza affanno.
Natascia Cortesi
Insomma, una prima edizione che ha tutti i presupposti per essere rinnovata… E se Spoleto chiama, non si può non rispondere!
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#VitaDaEditor
#gratitudine![]()






